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Vino bianco: proprietà e benefici

Vino bianco: proprietà e benefici

Ecco qualche buon motivo per concedersi un bicchiere di vino senza ripensamenti (oltre al gusto, ovviamente)

Delle qualità del vino rosso si è parlato fin troppo: antiossidante, benefico per il sistema circolatorio, anti-age ecc… una solfa che tutti conosciamo e che lo rende una delle bevande più amate al mondo. Ma il vino bianco?
Il più chiaro tra i nettari d’uva, nella narrazione, sembra essere soltanto un piacere da concedersi (non che ci sia qualcosa di male) come accompagnamento per un buon piatto di pesce o un aperitivo in compagnia. Niente di più sbagliato!
Anche Lugana, Soave & co. hanno i loro effetti benefici, forse meno noti, ma non per questo meno importanti.

Certo, per gustarsi un buon bianco non servono delle scuse. In ogni caso, è un peccato non essere a conoscenza di tutti i lati positivi che accompagnano una degustazione.
Ecco, quindi, i suoi pregi più importanti:

  • Rafforza il sistema cardiovascolare. L’acido caffeico contenuto nel vino bianco aiuta processi come la vasodilatazione aumentando la biodisponibilità di monossido di azoto (o ossido nitrico): il mediatore che li rende possibili. Si può quindi dire che bere del bianco (con moderazione, ovviamente) aiuti il corretto funzionamento di reni e cuore.
  • Aiuta a prevenire le malattie reumatiche. Sembra che l’osteoporosi e altre malattie reumatiche non abbiano vita facile con chi beve vino bianco. La presenza di tirosolo, oltre al già citato acido caffeico, aiuta infatti a prevenire i processi infiammatori, specialmente per quel che riguarda l’apparato osseo.
  • È ricco di vitamine. Certo, quando si parla di bianco il suo apporto vitaminico non è la prima qualità che balza alla mente. Tuttavia, è bene sapere che il vino è ricco di vitamine del gruppo B, in particolare: B1, B2, B3, B4, B6 oltre ad A, K e J, in grado di aiutare contro stanchezza, cattiva digestione e problemi circolatori.
  • Migliora la memoria. Vino che migliora la memoria? Pare una barzelletta. È tuttavia ciò che sta cercando di dimostrare l’Università di Reading, nel Regno Unito. Sembra, infatti, che il bianco, in quantità moderate, abbia un’influenza positiva sulle capacità cognitive quali memoria e orientamento.
    Ovvio, invece, come quantità eccessive abbiano esiti disastrosi sulle abilità mnemoniche con effetto immediato.

Tutto ciò ha valore, sempre meglio specificarlo, se le quantità consumate non sono smodate. Bevete con gusto e responsabilmente!

VIno Bianco

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